Il restauro di una villa del Settecento rappresenta un esercizio critico in cui la preesistenza non è un semplice fondale, ma un archivio stratificato di tecniche, spazialità e linguaggi interpretati attraverso il filtro della contemporaneità.
Un approccio che si fonda sul principio del restauro conservativo e critico, rifuggendo da qualsiasi tentazione di mimesi stilistica o di attualizzazione arbitraria.